Sono anni che tantissime persone tentano di esprimere dissenso agli ancora innumerevoli spettacoli, che vedono come protagonisti gli animali e per giunta, non domestici. Uso e abuso di esseri viventi allo scopo di intrattenere noi spettatori. Girovagando per l’Italia ci si imbatte, non tanto di rado, in accampamenti circensi di caravan e roulotte con improvvisati recinti e gabbie, dove alloggiano, per il tour, gli animali: giraffe, leoni, ippopotami, dromedari, cammelli, zebbre e altre specie.
Sono anni che si documentano sofferenze e maltrattamenti che si celano dietro questi show. Anni in cui tanti di noi chiedono di fermare questo diritto di supremazia nei confronti di questi esseri. Ci sono state infinite denunce in gran parte del globo, al fine di dire STOP alla condanna che devono sopportare queste povere creature.
Alcuni gestori di questi spettacoli hanno optato per un intrattenimento etico, che spesso è piu’ divertente e sicuramente meno diseducativo. Si perchè questo tipo di atteggiamento specista e ormai “preistorico”, mal si sposa con l’evoluzione intellettiva dell’essere umano.
Per non parlare poi della pericolosità a cui si espongono artisti e spettatori. E’ di qualche giono fa l’ennesima terribile notizia, di un domatore sbranato davanti agli occhi del pubblico, nel quale si trovava una donna incinta, che per lo spavento ha avuto un preoccupante malore.
Per quanto riguarda poi i piu’ piccoli ? Parliamo di rispetto del pianeta, di responsabilita’ alla salvaguardia delle specie, differenziamo il pattume perchè stiamo letteralmente devastando il nostro mondo e poi li educhiamo alla schiavitù animale. Sognamo un futuro migliore dove la nostra terra sia un posto migliore e non lo otterremo continuando a fare finta di nulla e continuando a sovvenzionare questa cultura barbara.
Come per tante altre assurdita’: AL CIRCO CHE UTILIZZA GLI ANIMALI DICIAMO NO!
Cristiano Rocchi
